Motivazioni

Non é facile scrivere e gerarchizzare le motivazioni di vario tipo che mi hanno portato alla creazione dei miei francobolli da collezione, i MarcoBolli in Foglie Feltrine con Energia maya, eccone alcune:

– una nueva strategia per svegliare la coscienza monetaria comunitaria, dopo il Turro del 2006, il Faoro del 2013 e la promozione del Túmin che faccio dal 2011, sperando di ottenere risultati migliori…

– includere la MONETA DEBITO del sistema monetario e bancario internazionale, come responsabile della vergognosa ingiustizia in cui viviamo e non solamente il capitalismo, il modello economico neoliberale, la corruzione, il crimine organizzato, i politici … ma mai i grandi banchieri internazionali

– aumentare la ricchezza di carta delle persone, per ridurre la loro povertá di carta

– la semplicitá di ridurre la scarsitá di banco-note, con la creazione delle nostre-note, mettendoci d’accordo di accettarle come fossero soldi

– l’esperienza personale di un’alta qualitá di vita con poco denaro, ma con creativitá, coraggio, poca vergogna, fiducia in se stessi e tanti Amici

– l’urgenza di ridurre il potere dittatoriale delle banchieri, che é ogni giorno piú forte

– cercare di liberare dalla schiavitú del debito monetario, mio figlio ed i suoi amici

– far riflettere sulle presunte veritá assolute, che ci arrivano dalla scuola, universitá, internet, televisione, libri officiali e religioni.

Sempre ricordo il principio utilitario economico che imparato in 3° ragioneria:
“Con il minimo sforzo, il massimo risultato e il massimo risultato con il minimo sforzo”.
Meglio spiegato cosi: 1) dovendo conseguire un certo risultato, l’individuo cerca di conseguirlo con il minor sacrificio possibile (legge del minimo mezzo).
2) avendo a sua disposizione dei mezzi, l’individuo cerca di trarne il massimo risultato possibile (legge del massimo risultato).
Aspetti non solo economici e individualisti come si potrebbe pensare: produrre al minor costo possibile, pagare il minor prezzo, trarre dal lavoro il massimo salario possibile o ricavare il massimo prezzo, bensi aspetti LOGICI aplicabili a tutto, che mi hanno fatto riflettere e constatare con l’esperienza pratica e non teorica, che meglio sta la mia comunitá e di conseguenza meglio sta la mia famiglia ed io.

A questo principio logico, che mi ero scritto sullo zaino con cui andavo a scuola, ho aggiunto la consapevolezza che a 8 anni mi insegnó mio padre regalandomi un orologio che valeva 80 mila lire ma che aveva pagato 10 nelle isole Filippine, ossia il prezzo monetario non sempre é il valore delle cose.
Il viaggiare in Paesi con una moneta debole, poteva cosi far diventare una vacanza, anche un affare. L’esperienza del viaggio diventa cosi la mia ragione di vita, soprattutto se invece di dormire negli alberghi, hai amici o parenti che ti ospitano. O meglio ancora, lavorare nel settore turistico, dove i momenti di libertá diventavano delle fantastiche vacanze gratuite di vitto ed alloggio, e anche di volo alle volte.

La borsa di studio universitario Erasmus nel 1998, fu un’altra maniera per viaggiare: come studente e con meno soldi miei, ma con quelli dell’Unione Europea, semplicemente scegliendo la destinazione dove nessuno voleva andare e cosi ho “vinto” una delle 2 borse a Umeá, al nord della Svezia, essendo l’unico ad averla richiesta nel mio corso di laurea.

Illuminante fu l’incontro a Siena nel maggio 2006 con Paul Glover (fondatore di Ithaca Hours la moneta comunitaria di New York) che mi spiegó che per creare un sistema di credito alternativo e/o complementario a quello monetario bancario, solamente servono 2 cose: onestitá e trasparenza.
Subito decisi di creare un sistema di scambio di ospitalita meritocratico in punti Turro, in collaborazione con Alessandro (Dando) un amico webmaster del Gruppo Erasmus Siena che creó un database con entrate e uscite personalizzate. Turro del maggio-giugno 2006 che ebbe vita brevissima perché a Dando non piacevano i tanti campi obbligatori che volevo mettere e perché proprio io rimasi senza casa il mese successivo, dopo aver ospitato per anni centinaia di amici e amici di amici.

Come disse una tedesca: denaro é tutto cio che é accettato come denaro, e quindi NON solamente le: monete, banco-note, denaro elettronico e criptomonete, bensi qualsiasi altra cosa che le persone si siano messe d’accordo di accettare per una delle 4 funzioni del denaro: comune unitá di valore, mezzo di scambio, forma di pago e di deposito.

Pensando in maniera logica invece che solamente cercare di procurarsi dei pezzi di carta che abbiano valore, perche non cercare di dare maggior valore a dei pezzi di carta che giá abbiamo? Il valore cartaceo in nostro possesso aumenta in entrambi i casi.
Non necessariamente devono essere le banco-note o le proprie-note ma possono anche essere opere d’arte grafica, come le incisioni dei maestri messicani Antún Kojtom e Cesar Chavez, che un domani potremo usare per scambiare con altri prodotti o servizi di maggior valore.

Nel 2013 creai la mia prima moneta cartacea, il Faoro, dal cognome di mia mamma Beppina Faoro, ma non funziona come volevo… le persone quasi si spaventano se gli dici che ti stampi le tue proprie monete cartacee… come se fosse illegale e senza senso, perché credono non avranno mai valore.

Proprio da questi antecedenti personali del Turro e del Faoro e dalla lunga e varia esperienza del Túmin (la moneta senza debito dei messicani) che promuovo dal 2011, sono nate le Foglie Feltrine, che il 29 ottobre da monete comunitarie sono diventate l’unitá di valore energetica dei francobolli artistici da collezionare, denominati MarcoBolli con Ch’ulel, l’Energia Maya-Tzeltal che rimane anche dopo la morte.
Un risultato italo-messicano e precisamente bellunese-maya-oaxaqueño di tanti anni di ricerche ma sopratutto esperienze pratiche.

Marco

Yautepec (Morelos, Messico) 24 dicembre 2018, attualizzato 26 dicembre 2018 CDMX

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